La strada per diventare internet marketers è lunga e perigliosa. Ecco alcuni consigli!

Come si diventa Internet Marketer? – La guida per i ritardatari

Iniziare una nuova carriera è possibile. Corsi, community da conoscere, consigli ed errori da non fare

Si può diventare web marketers anche senza esser passati dall’università, senza avere una laurea, e anche se hai più di 30 anni.

Te lo dico così, subito, perchè se sei un ritardatario come me, ti avranno certamente detto il contrario abbastanza spesso 🙂

La verità, è che il mondo delle professioni legate al web è molto più flessibile rispetto a ciò che lo circonda, l’evoluzione digitale prosegue inarrestabile e la domanda di talenti in questo settore è sempre più grande.

Programmatori, Designers, Marketers, tutte professioni che si possono iniziare anche dopo che si è perso l’occasione di studiare e di frequentare l’università.

Non è una passeggiata però, e più sei in là con gli anni meno è il tempo che avrai per fare errori, o per sbagliare strada.

E di sbagli ne so qualcosa  🙂

La mia esperienza con il mondo dell’istruzione è stata catastrofica.

La scuola non l’ho mai fatta fruttare, l’università non l’ho potuta frequentare, le esperienze lavorative scarseggiavano, un circolo vizioso di sfiga da cui era impossibile uscire.

Lo pensavo, che era troppo difficile, che mi serviva il pezzo di carta.

E così, per tanto tempo ho lasciato perdere, finchè non ci ho voluto provare lo stesso.

E dopo due anni, la vita ha preso un altra piega e le cose hanno iniziato a cambiare.

E’ solo l’inizio, e i problemi ci sono sempre, ma iniziano ad essere altri, quelli del mestiere, non quelli di chi quel mestiere ancora non c’è l’ha.

Una rivoluzione che mai avrei pensato possibile.

Ma è facile perdersi tra dubbi e incertezze.

Per questo voglio metterti in guardia, e darti un idea di cosa ti aspetta, se posso salvarti dal commettere qualche sbaglio, avrò raggiunto il mio obiettivo 🙂

Il mio primo errore è stato non sapere ciò che volevo fare, e inseguire mille strade senza un obiettivo chiaro.

Programmazione, app, web, server, poi sistemistica, networks, sicurezza informatica, persino tecnico informatico finchè non ho trovato il marketing.

Quanti soldi ho speso in corsi che non ho mai finito, libri che non ho mai letto, un disastro.

E’ importante comprendere cosa si vuole davvero ottenere, e capire da subito cosa vogliamo diventare e quali obiettivi vogliamo raggiungere.

Solo così possiamo concentrarci e proseguire verso un unica direzione.

Perchè se ti dai da fare sul serio le chance arrivano, e le persone attorno a te se ne accorgono.

Però ammetto di avere anche avuto un pò di fortuna, quindi ti chiedo di non commettere il mio errore.

Comprendi cosa vuoi ottenere da questo percorso, e ti garantisco che sprecherai meno risorse e tempo inseguendo qualche farfalla.

1: Abbraccia un growth mindset, e inizia a cambiare modo di vedere il mondo

Il primo cambiamento deve avvenire dentro di te.

Esistono due modi di pensare e vedere le cose, e si possono riassumere con queste due parole, fixed mindset, e growth mindset.

Chi ha un fixed mindset, pensa che le doti personali, il proprio carattere, e la propia intelligenza, non si possano cambiare, che il successo sia il risultato di una predisposizione genetica.

Non esiste fesseria più grande.

Se pensi di essere un fallito, lo resterai, o ti incamminerai per diventarlo, perchè ciò che pensiamo di noi stessi influenza tutte le nostre decisioni.

Per questo è importante fare un passo indietro e riflettere sulla propria visione del mondo, e di cambiare in modo drastico il nostro modo di pensare.

La growth mindset, è proprio questo, una profonda convinzione che tutto ciò che siamo può essere cambiato, migliorato, che gli sbagli e gli errori sono solo occasioni per imparare sempre di più.

E il bello di possedere una growth mindset, è che rispecchia a quella che poi è la realtà.

Nessuno ha la vita facile, nessuno impara in un secondo ( a parte qualche superuomo ), e tutti hanno paura di imparare cose nuove, specialmente quando queste sembrano o sono particolarmente difficili.

Il mio primo contatto con lo studio è stata la programmazione di applicazioni per Android.

Un esperienza traumatica, codici, numeri, un infrastruttura completamente misteriosa che ci ho messi mesi a capire giusto un pò.

Settimane spese a impazzire dietro piccoli errori che non sapevo ne vedere ne riconoscere.

Ma dopo che li ho risolti, ho iniziato a vedere le cose in modo diverso, e quelli che ho incontrato dopo sono stati più semplici da risolvere, non perchè fossero meno difficili o ostici, ma perchè io ero cambiato, e con me anche il mio modo di affrontare i problemi.

Questo è uno dei concetti più importanti che ti voglio trasmettere: più impari, più diventa facile imparare, e più è difficile ciò che stai imparando, più facile ti sarà assorbire argomenti successivi.

Il cervello è un muscolo, più lo usi, più diventa bravo a fare il suo lavoro, assorbire ed elaborare informazioni.

Questo ti porterà piano piano ad amare lo studio, perchè l’odio che sviluppiamo per i libri non dipende dai libri, ma dalla frustrazione che proviamo quando cerchiamo di capire qualcosa che è fuori dalla nostra comfort zone.

2: Inizia a capire cosa vuol dire studiare per bene

Il marketing, la programmazione, i blog, i linguaggi, sono solo strumenti.

Non possono e non devono essere l’obiettivo finale, perchè è facile, molto facile perdersi in un mare di informazioni senza ricavarne nulla.

Il mondo della pubblicità è enorme, e quella su internet, zeppa di dati e di lavori che richiedono abilità trasversali, lo è ancora di più.

E’ quindi fondamentale focalizzarsi sulle cose importanti e crearsi un piano di studio coerente, che tocchi tutti gli aspetti importanti del marketing ma che non entri troppo in dettaglio dove non serve.

Se sai che una funzione o attività esiste, e dove si colloca nel tuo lavoro, la potrai approfondire quando ti serve.

La cosa positiva è che in genere ci si può ( e deve ) specializzare, quindi anche se all’inizio l’impatto è piuttosto traumatico, a lungo andare tutto inizia ad avere il suo senso e scopo.

E attenti non a cercare scorciatoie!

Non è salutare sperare di risolvere tutti i propri problemi imparando qualche tecnica segreta offerta dai vari venditori di fumo.

3:  Che cosa è davvero il marketing?

Il marketing, alla base, non è altro che l’attività di comunicazione volta a creare una relazione proficua tra un consumatore ed un produttore.

Esiste da che si vende qualcosa ed oggi si è solo evoluto, “trasferito” dal fisico al virtuale.

Quindi i modi di comunicare che funzionano nel reale, continuano a funzionare anche sul web.

Nel tempo, molte logiche si sono affinate, e oggi il marketing è un mix quasi perfetto di arte e scienza, dove la creatività e la psicologia si uniscono ad un attento uso dei dati e degli strumenti di automazione.

Gli algoritmi, il cosiddetto “marketing programmatico” prendono sempre più piede, e gli strumenti che vanno ad incidere sulla qualità del nostro lavoro migliorano sempre più.

La maggior parte del maketing che funziona infatti, è un lavoro che si basa sul contatto empatico col cliente, con un messaggio che parla direttamente alle persone, supportato da ogni possibile automatismo.

4: I requisiti per iniziare a lavorare nel marketing

Questi ti potranno servire come punto di riferimento.

Tieni in mente che rappresentano la mia opinione, basata su ciò che ho imparato con la mia esperienza di tutor o leggendolo altrove.

Primo, ma quello vale per tutti i lavori, è la passione.

Se non vai a colloquio sorridendo, non stai facendo la cosa giusta.

Presentarsi lì con già delle idee in mente su quel che dovrai fare, o mostrando che davvero ti interessa lavorare lì, ti darà un enorme valore aggiunto rispetto agli altri candidati.

Anche tu, chi assumeresti, la persona passiva che sembra sia lì perchè ha sbagliato portone o quella che ti porta un bel report su come contribuire alle campagne già in corso o come migliorare il sito web?

Direi la seconda, no? 🙂

Parlando delle abilità necessarie, nel marketing esiste uno schema che rappresenta le abilità e conoscenze che ogni singolo marketer dovrebbe possedere, si chiama Framework a T.

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Questo esempio, preso da un ottimo articolo sul blog di Buffer, spiega esattamente ciò che intendo.

Le abilità alla base, rappresentano le fondamenta su cui costruire il resto delle nostre conoscenze.

La cosa positiva, è che non è necessario saperle tutte bene ( impossibile ), ma avere una buona infarinatura è importante per distinguersi dalla massa e uscire dalla mediocrità.

L’ultimo blocco, rappresenta le aree di specializzazione, ovvero, quelle in cui dovrai investire più tempo ben conscio che le svilupperai a pieno solo quando inizierai a lavorare o a fare progetti più o meno seri.

Per partire con uno stage, è importante secondo me verticalizzarsi in un unica branca da subito, e studiare corsi, leggere libri, che possono aiutarti a farne una più o meno bene.

Che sia il copy, che siano i social, scegline una che ti piace e investi su quelle conoscenze il più possibile, imparando come funziona il resto ma senza andare troppo in fondo.

Il modo migliore per imparare è fare progetti, se non fai non memorizzi niente, ancora meglio insegnare o spiegare quello che hai appena imparato a qualcun altro.

Quando spieghi qualcosa ti accorgi immediatamente delle mancanze, per questo è fondamentale unirsi a community di persone sul tuo stesso percorso.

Il confronto è fondamentale.

Ora, la cattiva notizia in tutto questo è che le aziende italiane, soprattutto quelle piccole, non hanno la minima idea di cosa sia il web marketing, e sono generalmente ignoranti riguardo tutto ciò che è web.

Quindi se andrai a lavorare in azienda, ricerca molto bene quale sarà il tuo compito e preparati alla possibilità di dover vestire più ruoli ( il marketing è un ciclo, è tutto connesso ).

Se sei sfortunato ti ritroverai a lavorare da solo, cosa che non auguro a nessuno, in quel caso dovrai ragionare in termini di poca spesa e massima resa, e concentrarti solo dove pensi puoi ottenere un ricavo.

E la buona notizia?

Che avrai più occasioni di fare esperienza e sviluppare un profilo specializzato ma con una visione a 360 gradi 🙂

Ma cerca di iniziare in un agenzia o un azienda zeppa di marketers più bravi di te.

5: Gli argomenti da cui è composto, a grandi linee, il Web Marketing

Per aiutarti nella ricerca su internet, e per darti una idea di cosa ci sia da imparare, un pò più nello specifico, vorrei elencarti quali sono gli argomenti da cui è composto il marketing su internet.

Le Fondamenta

Alla base del marketing c’è conoscere il proprio pubblico, la nicchia di riferimento, lo strumento usato per definirla è nota come buyer o target persona, ovvero una figura fittizia che rappresenta l’utente medio in quella nicchia.

Una volta che sappiamo chi stiamo cercando di raggiungere col nostro messaggio, possiamo avvalerci del Funnel di Marketing, ovvero gli step che una persona tipo compie dal non conoscerci, al diventare nostro cliente.

Qui inizia a diventare importante il brand positioning, ovvero, come il nostro marchio si posiziona, qual’è la nostra proposizione di valore, e la differenza con altri competitor.

Dietro un business di successo ci sono tanti altri elementi, ma avere chiare queste basi è importantissimo.

Il Sito Web

Uno dei canali principali di comunicazione, è il nostro sito web.

Le discipline che studiano come migliorare l’esperienza dell’utente sulla nostra piattaforma, sono appunto la User Experience, o UX, e il CRO, o Conversion Rate Optimization ( Ottimizzazione dei ratei di conversione).

Una conversione è un azione che per noi ha valore, un iscrizione a una newsletter, un acquisto, etc… quindi ottimizzazione in questo caso vuol dire farsì che accada più spesso.

Il CRO  in particolare è estremamente basato sui dati, e gli elementi che influiscono su una buona esperienza sulle nostre pagine sono molteplici, ma è importantissima la chiarezza delle informazioni, il copywriting ( scrivere in modo persuasivo ), il design, i colori, etc..

Sul sito intervengono anche il SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca, quindi essere trovati più facilmente su Google e Bing in relazione a delle parole chiave, e la SEA (Search Engine Advertising), ovvero pubblicità sui motori di ricerca.

Per la sea dobbiamo parlare di Adwords e di annunci, quindi anzichè aspettare di essere indicizzati e di vincere sui competitor, paghiamo per mettere della pubblicità in cima a tutti gli altri risultati.

Ovviamente ha un costo notevole, che va quantificato e bisogna essere sicuri di avere un ritorno.

In genere si lavora di SEO e si spende su Adwords per accelerare le cose all’inizio.

Per lavorare di SEO, uno dei modi migliori è la produzione di contenuti, quindi articoli, post, etc.. e le discipline che lavorano sui contenuti sono il Content Marketing ( pubblicità dei contenuti, quindi ebook, etc…) e la Content Strategy, che è una disciplina più ampia che comprende un pò tutto.

Lavorare sui lead, le email

Uno degli strumenti di marketing che viene utilizzato ancora tantissimo, sono le email.

Tutti hanno un email, e la pubblicità tramite questo mezzo di comunicazione, quando fatta nel modo giusto, è estremamente efficace.

Per lead, identifichiamo una persona potenzialmente interessata al nostro prodotto, di cui abbiamo l’email, o numero di telefono, qualunque cosa ci permetta di essere in contatto con questa persona.

La disciplina che si occupa di questa parte del Marketing è appunto l’Email Marketing.

Saperlo fare bene è un plus immenso.

Per ultimi, i social.

Di canali social c’è nè un infinità, quelli più grossi li conosciamo tutti, Facebook, Instagram, etc.. e sono utilizzati primariamente per distribuire i contenuti e creare community intorno a brand e prodotti.

Con gli ultimi update ai vari algoritmi è diventato quasi impossibile competere senza pagare, motivo per cui una strategia social richiede molto studio e analisi.

Nel mondo social le figure primarie sono il Social Media Manager, che si occupa di strategia e uso del budget, e il Community Manager, il cui compito è interagire con i fan e crescere le community.

Ognuno di questi elementi è connesso in un modo o nell’altro con tutti gli altri, ma non è pensabile di saperli fare tutti estremamente bene, motivo per cui molto spesso ci si specializza in una, mantenendo un certo livello di confidenza con il resto.

Perdersi è facile, studiale un pò tutte, e scegline una, tenendo a mente che spesso le aziende richiedono Content Marketers e persone che sappiano lavorare sul SEO, essendo molti reparti di marketing ancora in costruzione.

6: Va bene, grazie, ma dove le imparo tutte queste cose?

Il web ha portato tanti cambiamenti, uno dei più significativi, è la quantità di corsi, blog, ed informazioni che si possono trovare gratuitamente o quasi.

E’ così che ho imparato io, corsi dopo corsi, libri dopo libri ( di quelli interessanti 🙂 ), finchè non ho fatto un master ( che mi ha insegnato poco ) per trovare uno stage.

E io qui di errori e cazzate ne ho fatte veramente tante.

In tutto, ho investito 7000 euro e passa nella mia formazione nel corso di questi anni, ma posso dire con tranquillità che è possibile imparare spendendo forse 1/20esimo di quella cifra.

Ho studiato prevalmente in inglese, e per tanto tempo non ho visto una grande attività nel settore della formazione in Italia, per fortuna, ora le cose sembrano cambiate e la scena è molto più vibrante di prima.

Per prima cosa, mi sento di consigliarti Udemy, una piattaforma di corsi a basso costo dove si può imparare di tutto, certo è importante saper valutare il materiale proposto, anche se Udemy ha un buon sistema di refund, quindi il rischio per noi è basso :).

Ora, prima di presentarti la seguente lista voglio metterti in guardia.

Le risorse e le community che troverai di seguito sono sicuramente valide ed importanti, ma quello che vorrei tu facessi è studiare il loro modo di venderti il loro materiale.

E’ possibile imparare gratuitamente grazie agli ottimi post sui loro blog, ed anche “accelerare” la faccenda comprando qualche corso, ma il maggior valore lo trovo nei loro modi di fare marketing.

Del resto, possiamo essere sicuri che chi cerca di venderci qualcosa sta probabilmente facendo del proprio meglio, mentre non possiamo sapere quanto a fondo vanno nei loro corsi, no?

Inizierei a parlare della community Marketers di Dario Vignali.

Il livello di web marketing è palesemente alto.

Ottime pagine web, ottimo copy, un eccellente livello di campagne marketing via mail, e i corsi sembrano interessanti, ho comprato recentemente Funnel Secret e l’ho trovato una bomba 🙂

Studia tutto questo con molta attenzione, prendi ispirazione e ricorda che niente è li per caso!

Ti consiglio primariamente di unirti alle varie community su Facebook (Marketers ha una community dedicata per ogni corso, si può entrare gratuitamente) e diventare parte della discussione.

Nomadi Digitali è un altra community italiana di tutto rispetto, un vero e proprio portale dedicato a chi vive questo lavoro la freelancer.

Le cose che imparerai dal confronto con altri come me e te sono tantissime.

Se sai l’inglese diventa tutto un pò più facile, piattaforme come Udacity o Coursera offrono educazione di alto livello gratuitamente o con costi abbastanza moderati.

Come puoi immaginare il mondo del marketing è vivo e vegeto in America e nel mondo, potrei anche consigliarti l’academy di Hubspot, e il corso base di inbound marketing che ritengo eccellente e il blog di Moz, uno dei leader nel settore del SEO.

Su Udacity in particolare ho fatto un corso di Digital Marketing che mi è servito tantissimo, è stato quello il mio punto di partenza e mi ha dato tutte le basi di cui avevo bisogno.

Se non sai l’inglese dovresti pensar bene di provvedere, si porta a livelli decenti in un anno ( e usandolo quando possibile ) e ti dà dei vantaggi enormi.

Tornando al mondo italiano Google ha lanciato anche il suo corso online che tocca i vari aspetti del mondo digitale e può essere anche questo un ottima base di partenza.

Un blog di grandissimo valore da seguire in Italia è sicuramente quello di Semrush, azienda che produce uno dei migliori software di analisi al mondo.

Un altra possibilità, è sicuramente quella di affrontare un Master.

Personalmente ne ho fatto uno presso la Sida e anche quelli di StudioSamo sembrano abbastanza validi ( StudioSamo vende anche corsi online).

Una delle forze maggiori di questi corsi accelerati è la possibilità di fare conoscenza con professionisti e persone che hanno le tue stesse vocazioni.

Alcuni offrono anche stage e tirocini formativi presso aziende del settore, ma hanno un costo piuttosto elevato e non mi sento di dirti che ne hai bisogno.

Spesso comunque ti ritroverai a dover studiare ed approfondire da solo lo stesso, perchè difficilmente un master o un corso ti possono dare tutto ciò di cui hai bisogno.

 

Conclusione

Prima di tutto, se sei arrivato fin qui, ti voglio ringraziare.

Ho cercato di elencare tutte le informazioni che io avrei trovato utili all’inizio, e mi rendo conto di non averti detto abbastanza.

Riassumere tutto questo mondo in un singolo post purtroppo non è possibile, ma spero di averti dato un buon punto di partenza 🙂

Se hai domande, o suggerimenti, sentiti libero/a di usare la sezione commenti.

Se hai avuto un esperienza simile alla mia, sentiti libero/a di condividerla, potrebbe essere d’aiuto anche a qualcun’altro su questa stessa strada 🙂

 

 

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